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Da Degas a Duchamp: la scomposizione del movimento nel tempo in tre film di Leighton Pierce.
Leighton Pierce, Sitting, 2010, 3′; The back steps, 2001, 5′; Water seeking its level, 2002, 5′.
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Guardare attraverso lo sguardo: il cinema di Tramonto.
Tramonto (Napszállta, 2018, 142′) – László Nemes.
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Le case che eravamo, le case che siamo, le case che saremo.
Le case che eravamo (2018, 18′) – Arianna Lodeserto.
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«Quanto poteva essere e quanto è stato puntano a un intento, sempre presente»
Two (2018, 8′) – Vasilios Papaioannu.
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L’artificio umano come nuova forma laterale della natura.
Level 305 (2018, 10′) – Adriana Ferrarese.
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L’amore in viaggio tra incomunicabilità e ambiguità linguistiche.
Viaggio (2018, 6′) – Alex Morelli.
IN EVIDENZA
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Oleander Garden, PAGAN: Technopolis, PAGAN: Emporium, PAGAN: Autogeny, 2018-2019.
«Sostanzialmente seguo Cremin nell’idea che [il videogioco] sia una sorta di frizione […]. Un videogioco è una galleria di immagini-movimento disposte sistematicamente […].Questo sistema – l’immagine-frizione, come la chiama Cremin – è la materia della produzione/espressione nei videogiochi, e non la si può trovare in nessuna immagine in movimento.»
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