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«La tristezza durerà per sempre»: dalle parole di Van Gogh alla foresta delle anime perdute.
A Floresta das Almas Perdidas (2017, 71′) – José Pedro Lopes.
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Il nitore del ghiaccio come la Madonna Sistina di Raffaello.
Loveless (Nelyubov, 2017, 127′) – Andrej Zvjagincev.
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Sguardo e percezione in un cinema caleidoscopico.
Lacrime di sangue (L’étrange couleur des larmes de ton corps, 2013, 102′) – Hélène Cattet, Bruno Forzani.
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Un albero lasciato alla Terra.
Elegia moscovita (Moskovskaya elegiya, 1987, 88′) – Aleksandr Sokurov.
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Oleander Garden, PAGAN: Technopolis, PAGAN: Emporium, PAGAN: Autogeny, 2018-2019.
«Sostanzialmente seguo Cremin nell’idea che [il videogioco] sia una sorta di frizione […]. Un videogioco è una galleria di immagini-movimento disposte sistematicamente […].Questo sistema – l’immagine-frizione, come la chiama Cremin – è la materia della produzione/espressione nei videogiochi, e non la si può trovare in nessuna immagine in movimento.»
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